Quell’uomo che fu il più perfetto fra tutti, l’essere umano perfetto e il profeta perfetto, venne recando benedizioni perfette. Attraverso di lui, grazie a un risveglio spirituale e al raduno delle anime, si manifestò la prima resurrezione del mondo; un intero mondo, che giaceva morto, tornò in vita con la sua venuta. Quel profeta benedetto è il Sigillo dei Profeti, la guida degli eletti, l’ultimo dei messaggeri e il vanto dei profeti: Muḥammad Muṣṭafā, che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui.
O mio amato Dio! Fa’ scendere su questo amato Profeta una misericordia e benedizioni che Tu non abbia mai concesso a nessuno dall’inizio del mondo.
Se questo illustre Profeta non fosse venuto al mondo, non avremmo avuto alcuna prova della veridicità dei profeti di rango inferiore che lo avevano preceduto, come Giona, Giobbe, il Messia figlio di Maria, Malachia, Giovanni, Zaccaria e altri ancora, sebbene tutti fossero vicini a Dio, onorati e a Lui cari. È un merito di questo Profeta che anche costoro siano stati riconosciuti nel mondo come veritieri.
O Allah, concedi la Tua grazia, la pace e le Tue benedizioni a lui, alla sua famiglia e a tutti i suoi Compagni. E la nostra ultima invocazione è: ogni lode appartiene ad Allah, Signore dei mondi.
(Itmām al-Ḥujjah, in Rūḥānī Khazāʾin, vol. 8, p. 308.)
Fonte: tradotto dall’urdu da Al Fazl Urdu, 25 agosto 2026.

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