Islamabad, Tilford, 5 settembre 2026: alle ore 11:30 BST, Hazrat Mirza Masroor Ahmad, Khalifatul Masih V (aa), è giunto presso il luogo allestito a Islamabad per rivolgere, da remoto, il suo discorso alla sessione della Lajna del Jalsa Salana Germania.
Huzoor (aa) ha inaugurato la sessione invitando Ayesha Mahmood Sahiba a recitare i versetti da 64 a 70 della Sura al-Furqan del Sacro Corano. Alla recitazione è seguita la relativa traduzione. Huzoor (aa) ha poi invitato Aneeqa Shakir Bajwa Sahiba a recitare una poesia in urdu del Messia Promesso (as).
Huzoor (aa) ha invitato la Segretaria Umur-e-Talibaat della Lajna Imaillah Germania ad annunciare i nomi delle studentesse della Lajna che, nel corso dell’ultimo anno, hanno conseguito risultati accademici eccellenti.
Successivamente, Huzoor (aa) si è recato al podio per pronunciare il suo discorso, del quale segue un breve riassunto.
Huzoor (aa) ha esordito affermando che è una grande grazia di Allah l’Onnipotente nei confronti della Jamaat l’aver suscitato tra le sue donne la consapevolezza dell’importanza di acquisire conoscenza, affinché esse e le loro generazioni future possano divenire destinatarie delle Sue benedizioni. In un’epoca in cui il mondo è sempre più assorbito dai divertimenti e dalle occupazioni terrene, le donne Ahmadi devono rimanere saldamente fedeli alla loro promessa di anteporre la fede alle cose mondane.
Huzoor (aa) ha affermato che gli attacchi e le tentazioni di Satana e del Dajjal sono oggi ampiamente diffusi e che gli Ahmadi, comprese le donne che vivono nei Paesi occidentali, non ne sono immuni. Talvolta, persino l’istruzione e il successo materiale possono divenire mezzi di tentazione. L’Islam non impedisce alle donne di conseguire un’istruzione superiore o di ottenere successo. Al contrario, incoraggia la ricerca della conoscenza e il progresso. Tuttavia, parallelamente a ciò, un credente deve sempre essere consapevole degli obblighi e delle responsabilità prescritti dalla fede.
Richiamando l’esempio di Hazrat Aisha (ra) e di altre eminenti donne musulmane dei primi tempi dell’Islam, Huzoor (aa) ha affermato che esse raggiunsero elevati livelli spirituali e acquisirono una profonda conoscenza religiosa. Il loro contributo non si limitò alla preghiera e all’adorazione: le loro narrazioni e il loro sapere continuano ancora oggi ad assistere i giuristi musulmani nella comprensione delle questioni religiose. Allo stesso tempo, esse comprendevano le proprie responsabilità e si impegnavano ad adempierle. Non parlavano soltanto dei diritti che spettavano loro, ma erano altrettanto consapevoli del dovere di rispettare i diritti altrui. È per questa ragione che vengono ricordate con onore nella storia islamica.
Huzoor (aa) ha affermato che le donne Ahmadi di oggi devono tenere presenti questi esempi e riflettere sulle proprie responsabilità nei confronti della casa, dei figli e del miglioramento morale e spirituale delle loro famiglie. Se ritengono che alcuni uomini, al giorno d’oggi, non stiano adempiendo alle proprie responsabilità, devono impegnarsi a crescere una futura generazione di uomini e donne capaci di comprendere e assolvere adeguatamente i propri doveri.
Huzoor (aa) ha spiegato che, per raggiungere questo obiettivo, gli Ahmadi devono studiare ripetutamente e tenere sempre presente ciò che il Messia Promesso (as) si aspettava da coloro che lo avevano accettato. Senza mettere in pratica i suoi insegnamenti, non può essere realizzato lo scopo dell’essere Ahmadi.
Riferendosi agli insegnamenti del Messia Promesso (as), Huzoor (aa) ha affermato che il Messia Promesso (as) era solito dire che il semplice legame con lui non reca alcun beneficio se le azioni di una persona non sono rette. Oltre a ricordare e adorare Allah l’Onnipotente, i credenti devono rispettare i diritti degli altri. Una condotta morale elevata non significa mostrare bontà soltanto verso coloro che ci trattano bene. Al contrario, anche quando qualcuno ci fa un torto, dobbiamo essere pronti a perdonarlo e a trattarlo con benevolenza. Finché non si sviluppa questo spirito, non si può raggiungere la vera condizione per la quale la Jamaat è stata istituita.
Huzoor (aa) ha sottolineato che gli Ahmadi, uomini e donne, devono impegnarsi a porre le basi della pace e della riconciliazione, cominciando dalle proprie case. Ha richiamato la spiegazione del Messia Promesso (as), secondo cui egli era venuto per due scopi fondamentali: stabilire l’Unicità di Dio e adempiere ai Suoi diritti attraverso l’adorazione, e creare amore e compassione tra le persone, affinché i credenti divengano un esempio per gli altri.
Huzoor (aa) ha spiegato che la trasformazione avvenuta nei Compagni si fondava su questi principi. Una persona dovrebbe desiderare per gli altri lo stesso bene che desidera per sé stessa. Ha inoltre richiamato l’insegnamento del Messia Promesso (as), secondo il quale uno dei segni associati alla venuta del Mahdi era la rimozione dell’odio e del rancore dai cuori delle persone. Pertanto, coloro che hanno accettato il Mahdi devono sforzarsi di eliminare tali sentimenti dal proprio animo. Queste sono alcune delle qualità che rendono una persona un vero Ahmadi.
Huzoor (aa) ha poi affermato che il mondo non deve mai diventare l’unico scopo dell’esistenza di un credente; al contrario, i mezzi materiali devono rimanere al servizio del più alto obiettivo della fede. Rivolgendosi a coloro che si sono stabiliti nei Paesi occidentali, ha osservato che molti hanno ottenuto condizioni migliori e maggiori opportunità rispetto a quelle che avevano in Pakistan. Tuttavia, molti erano emigrati originariamente perché non potevano praticare liberamente la propria fede. Se, dopo aver raggiunto migliori condizioni materiali, permettessero alla ricerca della ricchezza e delle comodità terrene di sostituire la religione, perderebbero di vista proprio quella priorità che avrebbe dovuto guidare la loro vita.
Huzoor (aa) ha richiamato l’ammonimento del Messia Promesso (as), secondo cui né l’amore per la ricchezza né quello per i propri figli devono diventare un velo tra una persona e Allah l’Onnipotente.
Passando all’educazione religiosa, Huzoor (aa) ha affermato che lo studio del Sacro Corano è essenziale per acquisire la conoscenza della fede e mettere in pratica i comandamenti di Allah l’Onnipotente. Tale studio migliora la condizione morale della persona e, allo stesso tempo, le permette di prendere parte alla diffusione dell’Islam. Le donne non devono pensare che questa responsabilità appartenga soltanto agli uomini. In particolare, considerando l’attuale condizione del mondo, le donne Ahmadi devono farsi avanti e svolgere il proprio ruolo nel trasmettere il messaggio secondo cui la vera salvezza risiede nel rivolgersi a Dio.
Huzoor (aa) ha spiegato che compiere semplicemente il bai’at non è sufficiente. Richiamando l’insegnamento del Messia Promesso (as), ha affermato che la promessa esteriore costituisce soltanto l’involucro, mentre la sua vera essenza risiede nelle azioni sincere. Ciò non può essere raggiunto senza studiare e meditare sul Sacro Corano e senza sforzarsi di comprenderlo.
Huzoor (aa) ha affermato che questa responsabilità appartiene alle donne tanto quanto agli uomini. La Lajna Imaillah dispone di un proprio sistema per l’educazione religiosa delle donne e organizza regolarmente lezioni dedicate alla recitazione e alla traduzione del Sacro Corano. Le socie devono trarre beneficio da queste opportunità, ma l’obiettivo non deve essere quello di apprendere semplicemente per il gusto di farlo. Devono studiare con l’intenzione di mettere in pratica ciò che Allah l’Onnipotente ha comandato e di astenersi da ciò che Egli ha proibito.
Huzoor (aa) ha aggiunto che il Sacro Corano ha fornito indicazioni chiare riguardo al purdah e alla modestia. Nell’epoca attuale, tali comandamenti vengono talvolta trascurati o considerati poco importanti. Le donne Ahmadi hanno la responsabilità di apprendere correttamente questi insegnamenti e di metterli in pratica.
Huzoor (aa) ha poi richiamato l’esempio del Santo Profeta Muhammad (sa), la cui intera vita dimostrò che ogni cosa era dedicata ad Allah l’Onnipotente. Il Messia Promesso (as), ha affermato, esortava ripetutamente i musulmani ad apprendere la propria religione e a insegnarla agli altri. Finché gli uomini e le donne non produrranno una vera trasformazione dentro di sé, non potranno affermare sinceramente di aver adempiuto alle esigenze della propria fede.
Huzoor (aa) ha sottolineato l’importanza di evitare le cattive compagnie e di essere costanti nella preghiera. Nell’epoca moderna, le influenze dannose non si limitano alle compagnie fisiche: anche la televisione, Internet e le altre forme di comunicazione possono esporre le persone a una diffusa immoralità. Per proteggersi da tali influenze sono necessarie la preghiera e una trasformazione concreta della propria condotta, simile al cambiamento che si manifestò nei Compagni del Santo Profeta (sa). Se non esiste alcuna differenza significativa tra la condotta dei credenti e quella del resto del mondo, gli altri non avranno alcun motivo per essere attratti dal loro esempio.
Richiamando nuovamente le indicazioni del Messia Promesso (as), Huzoor (aa) ha affermato che la manifestazione esteriore di una sana condizione spirituale consiste nell’osservanza delle cinque preghiere quotidiane. Quando le donne prestano personalmente la dovuta attenzione alla preghiera e incoraggiano i propri figli e mariti a fare altrettanto, all’interno della casa può crearsi un ambiente sano e spirituale, capace di attirare l’amore di Allah l’Onnipotente. Queste preghiere, tuttavia, devono essere offerte con il loro autentico spirito e non come una semplice formalità.
Huzoor (aa) ha affermato che soltanto quando gli uomini e le donne Ahmadi stabiliranno dentro di sé queste qualità potranno conservare la propria identità distintiva pur vivendo in società materialmente avanzate. Soltanto allora potranno affermare sinceramente di aver adempiuto alla promessa del bai’at prestata al Messia Promesso (as), di aver sviluppato in sé stessi e nei propri figli l’identità di veri musulmani e di aver svolto il proprio ruolo nell’innalzare in tutto il mondo la bandiera del Santo Profeta (sa).
Concludendo, Huzoor (aa) ha affermato che, se gli Ahmadi si limitano a seguire le persone mondane, si concentrano esclusivamente sulla rivendicazione dei propri diritti e fanno del mondo il loro obiettivo ultimo, allora la loro pretesa di essere Ahmadi non ha alcun valore agli occhi di Allah l’Onnipotente.
Huzoor (aa) ha pregato affinché Allah l’Onnipotente permetta a tutte le donne, così come agli uomini, di comprendere le proprie responsabilità e di realizzare lo scopo per il quale si erano riuniti al Jalsa Salana.
Huzoor (aa) ha quindi concluso la sessione con una preghiera silenziosa.
Tradotto dall’articolo pubblicato da Al Hakam, «Address to the Lajna session of Jalsa Salana Germany», 5 settembre 2026. Rapporto a cura di Al Hakam.

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