Le calamità possono essere allontanate con le preghiere e le elemosine

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25 settembre 2026

Noi ahmadi siamo deboli. Non disponiamo di alcuna forza, non possediamo ricchezze né abbiamo un governo. Tuttavia, siamo fortunati perché, seguendo l’indicazione del Santo Profeta Muhammad (sa), abbiamo riconosciuto il Messia e Mahdi la cui venuta era stata annunciata. La pace e la sicurezza del mondo sono ormai legate a lui e potranno essere stabilite seguendo gli insegnamenti del Messia Promesso (as). Se il mondo può essere salvato dalla devastazione e dalla distruzione delle guerre, vi è un solo mezzo: la preghiera di ogni ahmadi, pronunciata con sincera apprensione per salvare l’umanità da tali calamità. […]

Oggi è dovere di ogni ahmadi sentire il dolore delle persone che vivono nel mondo e pensare alle sofferenze e alle calamità che ancora non le hanno colpite e delle quali esse stesse non sono consapevoli. I governi e alcuni gruppi agiscono per perseguire i propri scopi, ma nel mondo, anche in quei Paesi, vi sono milioni e milioni di innocenti che non sanno che cosa stia accadendo né che cosa potrebbe accadere loro. Sono persone inoffensive e innocenti: è nostro dovere pregare per loro.

Coloro che guardano soltanto alle cose del mondo pensano, come ho detto, che le difese materiali li proteggeranno da queste conseguenze. Non si rendono conto, però, che le calamità e la distruzione si stanno diffondendo con grande rapidità.

Oggi spetta ai seguaci del Messia Promesso (as) pregare per se stessi, affinché Allah l’Altissimo li mantenga saldi nella fede, rafforzi il loro legame con Lui, li renda sempre più assidui nella preghiera e allontani le loro preoccupazioni e difficoltà. Devono pregare anche per la Umma musulmana: che Allah conceda ai musulmani la saggezza di comprendere la propria posizione e le proprie responsabilità, che non cadano nelle mani di estranei e di forze ostili all’Islam, e che riconoscano colui che Allah ha inviato per la loro sicurezza e il loro progresso.

Allo stesso modo, devono pregare con profonda partecipazione affinché l’umanità sia salvata dalla distruzione e le guerre siano scongiurate. Le calamità possono essere allontanate con le preghiere e le elemosine.


Fonte: tradotto dall’urdu da Al-Fazl, 25 settembre 2026. Il testo è tratto dal sermone del venerdì del 30 giugno 2017, pubblicato in Al-Fazl International il 21 luglio 2017.

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