La persona che si sceglie per il matrimonio deve essere virtuosa e di buona condotta

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17 settembre 2026

Nella nostra comunità esiste anche la cattiva consuetudine di non voler dare in matrimonio una ragazza a una persona appartenente a un’altra comunità e, per quanto possibile, di non voler neppure contrarre matrimonio con persone di altre comunità. Questo atteggiamento è espressione di superbia e arroganza ed è del tutto contrario agli insegnamenti della Sharia. Tutti i figli di Adamo sono servi di Dio Onnipotente.

Quando si valuta una proposta di matrimonio, bisogna accertarsi che la persona con cui si intende contrarre matrimonio sia virtuosa, di buona condotta e non sia affetta da qualche problema che possa essere causa di discordia o turbamento. Bisogna inoltre ricordare che, nell’Islam, l’appartenenza a una determinata comunità o etnia non ha alcuna importanza: ciò che conta è soltanto il taqwa, ossia il timore di Dio, e la rettitudine.

Allah Onnipotente afferma:

اِنَّ اَکْرَمَکُمْ عِنْدَ اللّٰہِ اَتْقٰکُمْ

«In verità, il più onorato tra voi al cospetto di Allah è colui che è più timorato di Dio.»

(Al-Ḥujurāt, 49:14)

Fonte: Malfūẓāt, vol. 8, p. 283, edizione 2022

Tra gli scopi del matrimonio vi è anche quello di far nascere, attraverso questa unione, dei servi di Dio che Lo ricordino. Un altro scopo stabilito da Dio Onnipotente è che, per mezzo della propria moglie, l’uomo sia preservato dagli sguardi illeciti e dalle cattive azioni e che, allo stesso modo, la moglie sia protetta per mezzo del marito. Un terzo scopo è che entrambi, vivendo in reciproca compagnia e affetto, siano preservati dal dolore della solitudine.

Fonte: Chashma-e-Ma’rifat, Rūḥānī Khazā’in, vol. 23, p. 293

Non bisogna rammaricarsi se la famiglia della ragazza manifesta talvolta un comportamento poco cortese. Da quando esiste il mondo, è sempre avvenuto che, nelle fasi iniziali, da parte della famiglia della ragazza vi fosse una certa durezza o tensione.

Essa ha le proprie valide ragioni: affida la propria amatissima figlia, cresciuta con cura, amore e ogni riguardo, a un uomo del quale non conosce ancora pienamente il carattere e la condotta. È inoltre nel giusto quando riflette e valuta attentamente prima di dare la propria figlia in matrimonio, poiché ella è la sua amata prole. Tutti devono comportarsi in questo modo quando si tratta dei propri figli. Quando anche tu ti sposerai e avrai una figlia, farai lo stesso.

Perciò, simili atteggiamenti da parte della famiglia della ragazza non devono essere motivo di risentimento. Dopo il matrimonio, quando i suoi familiari avranno conosciuto la tua buona condotta, saranno disposti a fare qualsiasi sacrificio per te.

Fonte: Lettera indirizzata al dott. Mir Muhammad Ismail Sahib, Maktūbāt-e-Ahmad, vol. 3, p. 256


Fonte dell’articolo: Al Fazl International (Urdu), 17 settembre 2026.

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